Crif-Eurisc: cos’è e come fare la richiesta online della visura

da | 11 Gen 2020 | Le centrali rischi "private" (SIC)

Tra le varie banche dati di natura creditizia, il SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) gestito dal gruppo Crif, è sicuramente uno dei più importanti.

Fa parte dei quattro SIC autorizzati ad operare in Italia, di cui ti ho già parlato in linea generale nell’articolo sulle centrale rischi private.

Ma entriamo ora nel dettaglio…

Crif spa  – Bologna

Il gruppo Crif viene costituito nel lontano 1988 a Bologna dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori privati, che hanno coinvolto nell’iniziativa 6 Istituti di credito con sede in Emilia Romagna.

Crif spa è stata la prima società ad introdurre in Italia un sistema di Informazione creditizie nel lontano 1997.

Nel 2011 è diventata la prima società italiana autorizzata all’emissione di rating per le aziende.

Crif, oltre a gestire la banca dati Eurisc che trattiamo in questo articolo, si occupa inoltre di:

  • Prevenzione e gestione del rischio commerciale per le imprese;
  • Identificazione di potenziali clienti in Italia e all’estero;
  • Servizi di recupero crediti.

Il gruppo Crif, ad oggi presente in oltre 50 paesi nel mondo, fornisce servizi a:

  • Oltre 6.500 banche e finanziarie;
  • 55.000 imprese;
  • 310.000 consumatori

per un fatturato complessivo di oltre 500/milioni di euro.

Eurisc: la banca dati gestita da Crif spa

Quasi sconosciuta come Eurisc, questa centrale rischi privata è sicuramente la più conosciuta dai consumatori con il termine Crif (o erroneamente come Criff).

Eurisc è una banca dati gestita da Crif, che aggrega tutte le informazioni relativamente all’indebitamento della clientela delle banche e finanziarie che hanno aderito al servizio.

Non ho trovato dati ufficiali, ma sono molto vicino alla realtà se ipotizzo che ca. il 95% delle banche e finanziarie aderiscono a Crif.

Questa banca dati è infatti fondamentale per una corretta valutazione del merito creditizio della clientela in fase di:

  • Nuova richiesta di accesso al credito (ad esempio fido di conto corrente, prestito, mutuo casa, carta di credito);
  • Monitoraggio mensile del rischio delle operazioni in essere.

Questa banca dati è ad uso delle banche e finanziarie che aderiscono al servizio Eurisc.

Non ho trovato precisi, ma ho la ragionevole sensazione che oltre il 90% degli intermediari creditizi aderisca a questo servizio: non riesco ad immaginare una banca che valuta il merito creditizio dei clienti, senza consultare questa banca dati (come integrazione della centrale rischi Banca d’Italia).

Il codice deontologico dei SIC prevede inoltre che il cliente finale (sia esso privato o azienda) possa accedere a queste informazioni per verificare, a propria tutela, le informazioni che lo riguardano.

Come richiedere la tua visura Crif online

Come ti ho accennato prima, la banca dati Crif è una fonte di informazioni imprescindibile per la banca.

Anche se conosciuta come la banca dati dei cattivi pagatori, da una statistica di Crif emerge che il 95% delle informazioni sono positive e solo il 5% delle restanti informazioni sono relative a clienti insolventi.

La richiesta della visura crif è una procedura online molto semplice e guidata.

Vediamo come accedere ai tuoi dati in Crif:

1. Modulo richiesta Crif per consumatori

Se sei un privato, ho ottime notizie per te: in base alla Normativa Europea sulla Protezione dei dati 2016/679, puoi accedere gratuitamente ai tuoi dati in Crif.

Seguendo la procedura per le persone fisiche potrai inoltrare la tua richiesta in tre semplici fasi:

  • Compilazione online del modulo di richiesta Crif, indicando i dati che ti vengono richiesi;
  • Stampa e firma di pugno il modulo;
  • Carica nel sito (o inoltra via email) i seguenti documenti:
    • il modulo di richiesta da te firmato
    • una copia leggibile di un tuo documento di identità valido(carta d’identità, patente o passaporto);
    • copia del tesserino del codice fiscale

A questo punto devi solo aspettare la risposta da Crif, che riceverai via email entro 30 giorni.

2. Richiesta Crif per aziende

A differenza della richiesta per i privati, in questo caso devi sostenere un costo, che ammonta a:

  • 4 euro (IVA inclusa), nel caso siano presenti informazioni  (Crif cita una  sentenza del Tribunale civile di Bologna n° 2841/14).
  • 10 euro (IVA inclusa), nel casoinvece non siano presenti informazioni (per l’addebito di questo contributo Crif cita il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 23 dicembre 2004, n° 14).

Il pagamento potrai effettuarlo dopo aver ricevuto la visura crif seguendo le istruzioni (puoi pagare con carta di credito oppure recandoti presso un negozio Sisal Pay).

Segui la procedura di richiesta azienda per inoltrare la tua richiesta crif online, seguendo questi semplici step:

  • Compila il modulo di richiesta online con i tuoi dati e quelli della tua azienda;
  • Stampa e firma di pugnoil modulo di richiesta;
  • Carica nel sito (o inoltra via email):
    • il modulo di richiesta a CRIF firmato dal legale rappresentante dell’azienda
    • una copia della visura camerale completa dell’azienda
    • una copia del documento di identità valido del legale rappresentante
    • una copia del tesserino del codice fiscale

A questo punto devi solo aspettare la visura della tua azienda che riceverai, come previsto dalla normativa, entro 15 giorni dalla richiesta.

Tempi di conservazione dati in Crif

La banca dati Crif, alla pari gli altri SIC autorizzati ad operare in Italia, deve sottostare al “Codice Deontologico SIC”, che prevede i tempi di conservazione dei dati.

Ti riporto di seguito le regole di conservazione dei dati, previste per ogni specifica situazione:

  • Finanziamento richiesto ed in corso di valutazione​: ​ massimo 6 mesi dalla data richiesta.
  • Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate: ​1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto
  • Rimborsi regolari (informazioni positive): 36 mesi dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tale data (in caso di compresenza di rapporti con eventi positivi e di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati, si applica il termine di conservazione previsto per i rapporti con eventi negativi non sanati).

Nei casi di “segnalazioni” negative in Crif, questi sono i tempi di conservazione delle informazioni:

  • 1 o 2 rate (o mensilità) pagate in ritardo: 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari
  • ​3 o più rate (o mensilità) pagate in ritardo anche su transazione: ​24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari.
  • finanziamenti non rimborsati: 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

Cattivi pagatori: è possibile cancellare i dati in crif?

Preferisco essere diretto…

Se stai leggendo questo articolo perchè hai saputo di avere una segnalazione negativa e vorresti cancellare le informazioni… non è possibile.

Non credere a chi con facilità di promette la cancellazione dalle banche dati.

Ci sono solo specifiche situazioni in cui possono essere cancellate le segnalazioni:

  • Segnalazioni errate (per le quali puoi chiedere la rettifica);
  • Informazioni negative segnalate senza inoltrare all’interessato la comunicazione preventiva.

Nel caso volessi approfondire, puoi compilare il modulo di contatto per parlare con un nostro consulente.

 

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