19′ agg.to circolare 139/1991 – “Centrale dei rischi. Istruzioni per gli Intermediari”

da | 22 Nov 2019 | Centrale Rischi News

19 agg. circolare 139/91 centrale dei rischi Istruzioni per gli intermediari
Banca d’Italia non ha ancora emanato ufficialmente il 19′ aggiornamento alla circolare 139, ma ha già anticipato le modifiche che verranno apportate a breve. Il 20 novembre 2019, infatti, è stato pubblicato nel sito ufficiale di Banca d’Italia il “documento per la consultazione”: è un documento con il quale Banca d’Italia preannuncia il 19′ aggiornamento della normativa di riferimento sulla centrale rischi e, contestualmente, apre ad eventuali osservazioni da parte degli Intermediari finanziari, da effettuarsi nel termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione.

Premesse alla “Proposta di modifica”

Questa modifica alla normativa è la diretta conseguenza dell’introduzione, da parte di Banca d’Italia, della possibilità di accedere alla centrale rischi “in tempo reale”, a partire dallo scorso 6 novembre. Puoi trovare in questo mio articolo tutte le informazioni sulle nuove modalità di accesso alla centrale rischi via SPID o tramite CNS. L’attivazione del nuovo portale Web e la possibilità di effettuare la richiesta anche tramite tablet o smartphone, permette ai diretti interessati di accedere ai dati in centrale rischi in modo molto più semplice e veloce rispetto al passato. Banca d’Italia ha così “automatizzato” l’intero processo di richiesta di accesso ai dati della centrale rischi, ottenendo due benefici immediati:
  • Procedura di richiesta semplificata per il richiedente;
  • Tempi di risposta praticamente “immediati”, grazie al riconoscimento digitale dell’identità del richiedente.
Le nuove modalità facilitano l’accesso alla centrale rischi per i diretti interessati e per gli altri soggetti interessati (ad esempio il legale rappresentante di società), ma ci sono situazioni che Banca d’Italia è decisa a limitare. Vediamo insieme quali sono… Banca d’Italia ribadisce che i dati contenuti nella centrale rischi sono riservati e l’interessato deve avere il controllo di questi dati. Banca d’Italia intende penalizzare soprattutto le richieste effettuate tramite un terzo delegato (ad esempio un consulente esterno all’azienda) per due semplici motivi:
  • Richiede tempi più lunghi per verificare, caso per caso, la validità della delega, per evitare di consegnare i dati CR a soggetti NON abilitati;
  • C’e’ il rischio concreto  che un numero ristretto di soggetti delegati, acquisisca in modo massivo i dati riservati della centrale rischi.
Sulla base di queste premesse, Banca d’Italia ha emanato la…

Proposta di modifica della Circolare 139/91

Con il 19′ aggiornamento alla Circolare 139/91 Banca d’Italia intende limitare le richieste di accesso alla CR delle persone giuridiche (imprese) effettuate da terzi delegati. Banca d’Italia, in particolare:
  • Specifica che l’accesso ai dati in centrale rischi è reso disponibile ai soggetti autorizzati, esclusivamente per verificare la correttezza delle segnalazioni, richiedere rettifiche in caso di informazioni errate ed esercitare il proprio diritto di difesa;
  • Individua in 30 giorni il termine massimo in cui evadere le richieste pervenute direttamente dalla persona giuridica (tramite legale rappresentante) oppure tramite avvocato con procura alle liti;
  • Individua in ben 90 giorni, il termine in cui verranno evase le richieste inoltrate tramite un delegato esterno alla società (il cui potere di rappresentanza non risulta da pubblici registri);
  • Prevede che il flusso di ritorno dei dati venga inviato alla persona giuridica interessata, anche nel caso sia stato delegato alla richiesta o alla ricezione dei dati un terzo esterno all’azienda.
Con queste modifiche Banca d’Italia intende impedire che questi dati “riservati” siano oggetto di gestione “massiva” da parte di alcune società.

Quando entra in vigore il 19′ aggiornamento?

Come ti ho anticipato in precedenza, in data 20 novembre 2019 Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito la proposta di modifica. Gli intermediari hanno 60 giorni per esprimere il proprio parere. Questa modifica entrerà in vigore sicuramente entro il primo semestre 2020 ma, ti assicuro che se ne stanno già vedendo gli effetti. Il consiglio, valido già a partire da oggi, è quello di:
  • Effettuare le richieste via SPID o CNS che hanno una risposta entro alcuni minuti;
  • Limitare il più possibile le richieste tradizionali via pec (ma anche la richiesta online, senza firma digitale) che hanno tempi di risposta di ca. 3 settimane;
Evitare le richieste tramite delegato esterno… il diretto interessato deve avere il pieno controllo dei dati. Nel caso volessi approfondire, ti segnalo il link al documento di consultazione  del 19′ aggiornamento della circolare 139/91.  

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