Come leggere la centrale rischi

da | 16 Ago 2019 | Richiesta e analisi centrale rischi

Immagine ufficio con tavolo scrivania e occhiali per leggere la centrale rischi banca d'Italia

In questo articolo ti accompagno nei meandri delle segnalazioni in centrale rischi banca d’Italia, con l’intenzione di darti un primo, basilare approccio alla centrale rischi.

Per quanto possibile, tengo un approccio semplice, per permettere la comprensione sia al professionista che all’azienda.

Come abbiamo già visto in precedenti articoli, la centrale rischi è un archivio di informazioni finanziarie relative all’indebitamento della clientela nei confronti degli intermediari finanziari (non solo banche, ma anche società di leasing, società di factoring, società di cartolarizzazione, confidi, ecc…).

Per semplificare l’intero articolo, ti premetto che quando parlo di banche, faccio riferimento anche agli altri intermediari finanziari.

Come previsto dalla normativa Banca d’Italia, i dati vengono aggregati dalle banche secondo uno specifico schema di rilevazione, che prevede la suddivisione di tutte le informazioni in 4 distinte sezioni.

Da segnalare una quinta “sezione informativa” che contiene ulteriori informazioni di dettaglio, (ma non per questo meno importanti).

Nell’ambito delle varie sezioni, le singole informazioni vengono poi classificate in “categorie di censimento”.

Vediamo nei dettagli le varie sezioni:

 

1. La sezione “crediti per cassa”

Questa è sicuramente la sezione principale: contiene gran parte delle informazioni relative all’indebitamento della clientela nei confronti delle banche.

Tutte le informazioni relative ai castelletti sbf, gli anticipi fatture italia o export, i mutui, i leasing, i prestiti, i fidi di conto corrente, le rate non pagate, gli sconfini… le trovi tutte in questa sezione.

Se vuoi davvero capire come leggere la tua centrale rischi, devi concentrarti bene su questa sezione.

Sezione che, a sua volta, viene suddivisa in 5 importanti categorie:

 

Rischi autoliquidanti

Rientrano in questa categoria di rischio, le operazioni che si “autoliquidano” (ovvero si auto-estinguono) mediante l’incasso di crediti verso terzi.
L’interessato può smobilizzare i crediti verso la propria clientela avendo così la possibilità di ottenere l’immediata disponibilità di crediti non ancora scaduti.

In questo caso sono tre i soggetti coinvolti: la banca che concede l’anticipo, il soggetto interessato ed una terza controparte sua debitrice.

Rientrano in questa categoria, tra gli altri:

  • prefinanziamenti su mutui
  • anticipi salvo buon fine (s.b.f.)
  • anticipi su fatture Italia ed estero
  • anticipi per operazioni di factoring
  • anticipi contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Rischi a scadenza

Nella categoria “rischi a scadenza” troviamo le operazioni di finanziamento che hanno una scadenza già fissata contrattualmente e, a differenza dei rischi autoliquidanti, non hanno una fonte di rimborso stabilita a priori.

Ti elenco alcune delle operazioni incluse in questa categoria:

  • prestiti personali
  • mutui ipotecari
  • operazioni di leasing
  • anticipi su crediti futuri correlati ad operazioni di factoring
  • anticipazioni attive
  • pronti contro termine e riporti attivi
  • sconto di portafoglio finanziario diretto
  • operazioni in oro nella forma del prestito d’uso
  • aperture di credito in conto corrente per le quali la banca ha facoltà di recedere “solo per giusta causa” prima della scadenza contrattuale.

 

Rischi a revoca

Include inoltre le aperture di credito in conto corrente concesse per “elasticità di cassa” per le quali la banca si riserva la facoltà di recedere anche senza giusta causa.

Tanto per semplificare, nella categoria “rischi a revoca” troviamo il classico fido di c/c, ma solo se non ha una scadenza specifica.

Confluiscono in questa categoria anche i crediti scaduti e impagati della categoria rischi autoliquidanti (meglio conosciuti come “insoluti”).

Finanziamenti a procedura concorsuale e altri finanziamenti particolari

Vengono segnalati in questa categoria i crediti concessi dalle banche a imprese in procedura concorsuale segnalate a sofferenza, assistiti da una specifica causa di prelazione. Lo scopo delle informazioni segnalate in questa categoria, erogate all’azienda in crisi, è quello di mantenerle distinte dagli altri affidamenti in essere prima della procedura, che invece troveremo tra le sofferenze.

Se i termini utilizzati per descrivere questa categoria ti sembrano troppo complicati, quasi sicuramente non ti riguarda.

 

Sofferenze

Riguarda i crediti della banca nei confronti di soggetti che si trovano in stato di insolvenza, o in condizioni ad essa equiparabili.

In caso di passaggio della posizione a sofferenza, tutte le operazioni rientranti nella sezione “crediti per cassa”, tranne la categoria “finanziamenti a procedura concorsuale e altri finanziamenti particolari”, vengono unificati sotto questa voce.

Il giro della posizione a sofferenza implica, da parte della banca, una preventiva valutazione sulla complessiva situazione finanziaria del cliente e non può derivare automaticamente da:

  • Uno o più ritardi nei pagamenti
  • La contestazione del credito da parte del soggetto indebitato

 

2. La sezione “crediti di firma”

La sezione crediti di firma evidenzia operazioni mediante la banca rilascia una fideiussione o altra garanzia, a fronte di obbligazioni assunte dalla clientela nei confronti di terzi.

Si distinguono in due categorie:

 

Garanzie connesse con operazioni di natura commerciale

In questa tipologia di operazione rientra, ad esempio, la classica fideiussione che la banca rilascia per conto di un’azienda cliente, a garanzia di alcune mensilità di contratto di affitto del capannone.

 

Garanzie connesse con operazioni di natura finanziaria

Rientra in questo tipo di fideiussione, ad esempio, la garanzia che una banca rilascia per conto di un’impresa cliente, a favore di una società di leasing dello stesso gruppo, in occasione di una nuova erogazione.

 

3. La sezione “garanzie ricevute”

Questa categoria è alimentata da tutte informazioni relative alle garanzie reali (pegno, privilegio, ipoteca) e personali che la banca riceve dal soggetto segnalato (garante) in favore di un soggetto terzo (garantito) al quale la banca stesso ha concesso un finanziamento.

Tra le operazioni segnalate in questa categoria, possiamo considerare:

  • le garanzie personali rilasciate dai soci
  • le garanzie rilasciate da consorzi a fronte di finanziamenti concessi agli associati
  • garanzie rilasciate dai Confidi
  • le garanzie rilasciate dal Fondo di Garanzia (gestito dal Medio credito centrale – MCC)
  • le garanzie reali rilasciate dai soci in favore delle società e da uno o più cointestatari a favore della cointestazione.

4. La sezione “derivati finanziari”

Rientrano in questa categoria di censimento i contratti in derivati negoziati OTC (over the counter – fuori dai mercati regolamentati).

I derivati non hanno un proprio valore bensì derivano dal valore di altri strumenti finanziari oppure da beni reali a cui sono correlati: il loro valore deriva pertanto dal valore dello strumento finanziario o del bene sottostante.

Alla base di un contratto in derivati, abbiamo quindi una previsione sull’andamento futuro di un particolare sottostante: tassi d’interesse, tassi di cambio tra valute diverse, prezzi di merci o di materie prime, ecc.

I derivati possono avere una funzione di copertura da un potenziale rischio oppure uno scopo puramente “speculativo”.

In centrale rischi viene valorizzato il “valore intrinseco” a favore della banca (il credito che la banca vanta nei confronti dell’interessato, in caso di estinzione dell’operazione alla data di riferimento della rilevazione).

Viene segnalata inoltre la tipologia di derivato (swap, fras, opzioni, altri contratti derivati).

 

(+1) La sezione informativa

Eccoci arrivati all’ultima sezione, quella informativa.

Questa sezione contiene ben 8 categorie, ma molto probabilmente solo un paio di categorie contengono dati di tuo interesse.

Come ti ho già preannunciato all’inizio dell’articolo però, ti consiglio di non sotovalutare questa sezione: puoi trovare dai importanti per l’analisi della centrale rischi.

 

Operazioni effettuate per conto di terzi

Nella categoria ”operazioni effettuate per conto terzi” vengono segnalati i finanziamenti erogati dalla banca ma a valere su fondi pubblici.

In questo caso l’intermediario presta un servizio, per il quale gli viene riconosciuta una provvigione o una commissione forfettaria, a fronte di attività inerenti all’istruttoria, alla gestione e all’incasso per conto dell’ente pubblico interessato.

 

Crediti per cassa: operazioni in pool – azienda capofila

Crediti per cassa: operazioni in pool – totale

Crediti per cassa: operazioni in pool – altra azienda partecipante

Come avrai notato, ho aggregato tre diverse categorie in quanto sono tutte inerenti le “operazioni in pool”.

In queste categorie vengono riportate le informazioni aggiuntive sui finanziamenti in pool che sono già segnalate tra i crediti per cassa.

Le operazioni in pool riguardano finanziamenti di importo elevato (in genere sempre oltre i 5/mil di euro) erogati da più banche, ciascuna per una quota concordata.

Le prime due categorie relative alle “operazioni in pool” riguardano la banca capofila, l’ultima categoria invece coinvolge tutte le altre banche che hanno partecipato all’operazione.

 

Crediti acquisiti (originariamente) da clientela diversa da intermediari – debitori ceduti

Queste segnalazioni sono relative al valore nominale dei crediti acquisiti dalla banca segnalante per effetto di operazioni di:

  • Factoring, pro soluto e pro solvendo
  • Operazioni di sconto, pro soluto e pro solvendo
  • Operazioni di cessioni di credito, pro soluto e pro solvendo

Le segnalazioni nella categoria “crediti acquisiti da clientela diversa da intermediari – debitori ceduti” vengono effettuate a nome del debitore ceduto e riportano anche le informazioni del creditore cedente.

 

Rischi autoliquidanti – crediti scaduti

In questa categoria di fatto vengono rilevate le informazioni relative ai crediti scaduti (pagati e non pagati), smobilizzati dalla banca nell’ambito di operazioni autoliquidanti (es. factoring, cessione di credito, anticipo s.b.f., anticipo fatture).

La segnalazione è relativa al creditore, anche se di fatto è la “vittima” dell’insoluto.

In sostanza… se un cliente ti fa un insoluti, in centrale rischi viene segnalata la tua azienda.

Questo è un grande incentivo monitorare attentamente questo dato e, se necessario, selezionare attentamente la tua clientela.

 

Sofferenze – crediti passati a perdita

Vengono segnalati nella categoria “crediti passati a perdite” i crediti in sofferenza che la banca ha considerato non recuperabili o per i quali ha deciso, con apposita delibera, di non ritenere conveniente intraprendere azioni di recupero del credito.

 

Crediti ceduti a terzi

Le segnalazioni dei “crediti ceduti a terzi” fanno riferimento alle operazioni di cartolarizzazione, molto frequenti negli ultimi anni.

In centrale rischi viene evidenziata una specifica segnalazione informativa relativa alla cartolarizzazione.

Informazione importante in quanto l’operazione oggetto della cartolarizzazione, da quel mese non sarà più segnalata dall’intermediario cedente, bensì dalla società di cartolarizzazione.

 

Siamo arrivati alla fine, adesso puoi davvero dedicarti alla lettura della centrale rischi della tua azienda o dei tuoi clienti (se sei un professionista).

Se questo articolo ti ha aiutato a comprendere come leggere meglio la centrale rischi, seguimi nei prossimi articoli!

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