Come richiedere la tua centrale rischi Banca d’Italia

da | 22 Lug 2019 | Richiesta e analisi centrale rischi

Aggiornamento:
A partire dal 6 novembre 2019 Banca d’Italia ha introdotto nuove modalità per accedere alla centrale rischi in tempo reale

Rimane comunque in vigore anche la procedura di richiesta via PEC, indicata in questo articolo.

 

La tua richiesta centrale rischi via PEC, in 4 semplici step

Mi confronto molto spesso con imprenditori che chiedono informazioni su come richiedere la visura della centrale rischi Banca d’Italia e mi sono deciso a scrivere alcuni articoli “pratici”, con l’intento di creare una piccola guida per l’imprenditore (ma anche per il privato).

Se è la prima volta che ti approcci alla centrale dei rischi, ti consiglio di leggere prima il mio articolo “Cos’ è e come funziona la centrale rischi Banca d’Italia“.

Acquisirai informazioni di base che saranno fondamentali per conoscere questa importante banca dati, ai più sconosciuta e troppo sottovalutata.

In questo articolo invece ti spiego, nei dettagli, come inoltrare la richiesta a Banca d’Italia.

L’accesso ai dati della centrale dei rischi è abbastanza semplice, ma non per questo può essere effettuato con superficialità… piccoli errori o dimenticanze nella compilazione del modulo, avranno l’effetto di vederti annullare la richiesta.

Il modo più veloce e pratico per formalizzare la richiesta (dopo la richiesta via SPID o CNS), è quello di inoltrare una pec a banca d’Italia, richiedendo la risposta con la stessa modalità.

Il servizio di risposta è efficiente anche se, con l’introduzione delle richieste via SPID a novembre 2019, i tempi di ricezione delle risposte via Pec, che erano di alcuni giorni, si sono allungati a circa due settimane.

E’ comunque possibile effettuare la richiesta anche via posta, via fax, o consegnando fisicamente la richiesta ad una filiale Banca d’Italia.

Se hai deciso di inoltrare la richiesta centrale rischi via Pec e sei un’imprenditore, il problema non si pone: hai sicuramente una casella di posta elettronica certificata.

Se invece sei un privato, e non hai la pec, potresti decidere di recarti direttamente in una delle sedi Banca d’Italia ma, probabilmente, la soluzione più semplice è attivare la SPID.

D’ora in poi ci occuperemo solo della richiesta via pec, che puoi inoltrare seguendo quattro semplici fasi:

1. Individua la sede Banca d’Italia a cui inoltrare la richiesta

La richiesta della centrale dei rischi va inoltrata ad una delle filiali Banca d’Italia che svolgono servizi al pubblico.

Banca d’Italia attualmente ha solo 39 filiali nelle principali città italiane in quanto, alcuni anni, fa ha deciso di chiudere circa 20 filiali che avevano operatività ridotta.

Cosa fare quindi se la filiale della tua città è stata chiusa?

In questo caso puoi rivolgerti alla filiale più vicina.

Per agevolarti nella ricerca della mail a cui inoltrare la richiesta ti ho preparato un elenco, molto pratico e immediato, delle filiali che svolgono il servizio di accesso ai dati in centrale rischi.

Puoi accedere all’ elenco dal tasto che trovi qui sotto:

 

2. Scarica i moduli di richiesta visura centrale rischi

Qui sotto trovi i link al sito Banca d’Italia per scaricare i moduli di richiesta da compilare:

3. Compila i moduli di richiesta della centrale rischi

Per facilitarti il lavoro, ti ho preparato i fac-simile con diversi consigli pratici che ti saranno utili nella compilazione della modulistic per ottenere la visura della centrale rischi Banca d’Italia:

Abbiamo tralasciato un piccolo particolare… 

Come cita espressamente la normativa Banca d’Italia “I dati in centrale dei rischi hanno carattere riservato“.

Semplificando, possiamo quindi avere accesso ai nostri dati e delle aziende in cui siamo soci o amministratori ma, per esempio, NON possiamo accedere alla centrale rischi dei nostri clienti.

La normativa Banca d’Italia è molto rigorosa e  prevede espressamente chi può accedere ai dati in centrale rischi.

Per le persone fisiche la richiesta può essere sottoscritta da:

  • Intestatario
  • Tutore o curatore
  • Erede (o chiamato all’eredità)

Per le persone giuridiche invece la richiesta può essere sottoscritta da:

  • Legale rappresentante
  • Soci di srl e soci di società di persone (per le s.a.s. solo i soci accomandatari) per il periodo in cui erano soci e antecedente al loro ingresso
  • Sindaci e revisori
  • Curatore fallimentare
  • Avvocato con procura alle liti

 Il modulo deve essere compilato, stampato e sottoscritto da persona autorizzata (come sopra indicato).

4. Inoltra la richiesta centrale rischi via PEC a Banca d’Italia

Scannerizza il modulo compilato e firmato di pugno dal richiedente insieme alla copia fronte-retro della carta identità, creando un unico file PDF.

La firma nel modulo di richiesta deve essere simile a quella depositata sulla carta d’identità (importante!).

Finalmente possiamo scrivere insieme la PEC a Banca d’Italia.

  • L’indirizzo PEC Come abbiamo visto al punto 1, è nel formato (città)@pec.bancaditalia.it
  • Oggetto: Richiesta accesso ai dati in Centrale Rischi – (ragione sociale della società o nome e cognome della persona fisica di cui si richiedono i dati in CR)

  • Corpo della mail: Con la presente sono ad inoltrare richiesta di accesso ai dati in centrale rischi in qualità di … (es. legale rappresentante, socio di srl, …).
    Distinti saluti.
    (Nome e cognome / Ragione sociale)

N.B: Ricordati di allegare il file PDF con la richiesta e carta identità del richiedente.

A questo punto abbiamo proprio completato la richiesta, non ti resta che aspettare la risposta via pec.

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