Le centrali rischi private Crif, Experian, CTC, Assilea

da | 14 Set 2019 | Le centrali rischi "private" (SIC)

Cosa sono e come funzionano le “Centrali rischi private” in Italia

I SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) – una volta conosciuti come “centrali rischi private” – sono le banche dati private consultate da banche e società finanziarie per verificare l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti della clientela.

Questa è la definizione che puoi trovare anche nel sito sito Banca d’Italia.

Fonte imprescindibile per le banche, al fine di valutare l’opportunità di concedere credito al consumo, fidi, prestiti o carte di credito sotto qualsiasi forma tecnica.

Queste preziose informazioni, che rappresentano la tua “reputazione creditizia”, vengono consultate dalle banche:

  • Al momento in cui un cliente fa una nuova richiesta di finanziamento (per valutare il suo merito creditizio);
  • Ogni mese, per la clientela già affidata (al fine di conoscere eventuali segnali di insolvenza, derivanti dai rapporti su altri Istituti).

Le banche dati SIC, sempre considerate in modo negativo, come gli “archivi dei cattivi pagatori”, di fatto contengono anche informazioni positive.

Da una statistica di Crif s.p.a, il 95% dei soggetti presenti nella propria banca dati, in realtà rimborsano regolarmente i finanziamenti ottenuti!

 

Essere segnalati nelle centrali rischi private, non significa necessariamente essere un cattivo pagatore!

 

Per esempio, se hai avuto un finanziamento di 5.000 Euro che risulta pagato regolarmente e già estinto, nella banca dati SIC troverai queste informazioni, che però sono assolutamente positive.

A riprova, ti assicuro, che è molto più facile ottenere un nuovo finanziamento se nelle centrali rischi private ci sono informazioni sulla tua correttezza creditizia rispetto all’assenza di informazioni.

Di fatti, se ci pensi, stiamo parlando di “fiducia”, fiducia finanziaria in questo caso.

Se fossi il direttore di banca… Ti fideresti di più a concedere un prestito ad una persona che non conosci e sulla quale non hai informazioni, oppure ad una persona appena conosciuta ma della quale hai avuto ottime referenze “oggettive” da altre banche sulla sua posizione creditizia?

La risposta mi sembra scontata…

Le centrali dei rischi rappresentano pertanto un beneficio, non solo lato banca, ma anche per il cliente, in quanto:

  •  Permettono alle banche di ridurre i rischi di concessione del credito e contribuire così ad avere un sistema creditizio più solido;
  • Consentono l’accesso al credito alla clientela meritevole.

L’attività dei SIC privati in Italia, viene regolamentata da uno specifico “Codice di deontologia” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.300 del 23 dicembre 2004 ed emanato in attuazione del “Codice sulla privacy” D.Lgs. n.196/2003.

Il “Codice di deontologia” è stata sottoscritto, oltre ai gestori dei vari sistemi di informazione creditizia, anche dagli Intermediari finanziari, da alcune associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) nonchè dal Garante per la Protezione dei dati personali.

 

Come accedere ai tuoi dati in Crif, Experian, CTC e Assilea:

 

Attualmente in Italia sono 4 le banche dati SIC autorizzate ad operare.

Vediamo ora nei dettagli quali sono e come fare per richiedere la tua visura alle varie banche dati.

Ti ricordo che i dati sono “riservati”: non puoi accedere ai dati di terzi, ma solo ai dati che ti riguardano (salvo specifiche eccezioni relative agli eredi, tutori o curatori).

 

1. Eurisc, gestita da Crif s.p.a. di Bologna

 

Conosciuto come “Crif”, sicuramente è il sistema di informazioni creditizie più famoso e importante.

Gestisce i dati sia dei privati che delle aziende.

Ci sono due diverse modalità di accesso ai dati, che prevedono costi e tempistiche diverse.

I costi per i privati variano da 4 euro a 35 euro, per le aziende da 4 euro a 59 euro.

Per accedere ai tuoi dati, puoi compilare il modulo di richiesta crif seguendo le istruzioni che trovi qui.

 

2. Experian, è invece la banca dati gestita da Experian Cerved

 

Importante banca dati, probabilmente meno conosciuta dai consumatori.

Nel sito della società, puoi consultare qui tutte le informazioni sulla banca dati Experian, oppure puoi accedere direttamente al modulo di richiesta.

La richiesta della visura experian, di solito, è gratuita.

La società si riserva di richiedere un rimborso spese solo in casi eccezionali, in caso di richieste ripetitive, che comportano costi amministrativi.

 

3. Consorzio per la Tutela del Credito (CTC Milano)

 

La banca dati ctc viene gestita da un consorzio di banche e società finanziarie.

E’ senza fini di lucro e gestisce informazioni  di tipo positivo e negativo, relative sia a privati che aziende.

Per accedere alla banca dati, devi compilare il modulo CTC, registrandoti prima in questa pagina del sito.

Sicuramente non la banca dati più conosciuta, ma sono numerose le banche che aderiscono a questo consorzio: puoi trovare l’elenco qui.

Nel sito non si fa riferimento ai costi, ma l’accesso ai dati ctc ci risulta essere gratuito.

 

4. Assilea

 

Anche la banca dati gestita da Assilea gestisce  dati positivi e negativi, relativi alla clientela priva.

Gli associati sono le società di leasing e, pertanto, le segnalazioni in questa banca dati sono limitate alle operazioni di leasing.

L’accesso ai dati è gratuito, salvo una richiesta di contributo di Euro 10,00 nel caso NON vi siano dati segnalati.

E’ possibile accedere ai propri dati seguento le istruzioni indicate nel sito sito della società.

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Quanto durano le segnalazioni nei SIC come “cattivo pagatore”?

 

Questa è sicuramente la domanda più frequente… Per quanto tempo sarò segnalato come cattivo pagatore?

Ti ho già citato all’inizio dell’articolo che la gestione dei dati da parte banche dati SIC sono normate da un apposito codice deontologico, che prevede anche i termini esatti per la gestione dei dati.

Qui sotto ti riporto una semplice tabella riepilogativa, ma se vuoi approfondire ulteriormente, puoi consultare per intero il “codice di deontologia per la gestione dei dati da parte dei SIC privati” direttamente dal sito del Garante Privacy.

 

Richieste di Finanziamento

1 mese in caso di rifiuto della richiesta da parte della banca o rinuncia da parte del cliente.

6 mesi (nel caso l’istruttoria della pratica lo richieda)

Ritardi di 2 rate o di 2 mesi (poi sanate) 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardi superiori “sanati”, anche su accordi transattivi 24 mesi dalla regolarizzazione
Eventi negativi (Morosità, gravi inadempimenti, posizioni girate a sofferenza) non sanati 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).
Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.

 

Resta comunque valida la norma che prevede che la segnalazione di ritardato pagamento possa avvenire solamente 15 giorni dopo la spedizione di una comunicazione al debitore (e all’eventuale garante) con sollecito di pagamento, che funge da “preavviso di segnalazione”  del ritardato pagamento.

 

Come cancellare le segnalazioni nelle centrali rischi private Crif, Experian, CTC e Assilea

La cancellazione dei dati nei SIC è argomento delicato.

Alla base di tutto, devi sempre considerare che queste banche dati sono state create per fornire alle banche e alle finanziarie degli strumenti concreti per valutare al meglio il merito creditizio della clientela che richiede finanziamento.

Questo per dirti che, se hai pagato delle rate del finanziamento in ritardo, non puoi chiedere di cancellare la segnalazione.

E nel momento in cui hai pagato delle rate in ritardo, le segnalazioni seguiranno le regole previste nella tabella che ti ho riportato sopra.

Questo per dirti che, salvo casi di:

  • Errate segnalazioni (che naturalmente puoi far correggere)
  • Furto di identità (che dovrai dimostrare anche con denuncia alle autorità)
  • Segnalazioni illegittime da valutare adeguatamente

stai attento quando ti viene proposta con estrema facilità la cancellazione dei dati  in crif o nelle altre banche dati SIC.

C’e’ solo un caso in cui davvero hai diritto a far cancellare i dati: quando questi dati sono positivi!

Sei hai pagato regolarmente un finanziamento, potresti decidere di far cancellare i dati positivi che riguardano quello specifico finanziamento.

La cancellazione in questo caso andrebbe a tuo svantaggio in quanto andresti a “cancellare” la tua ottima reputazione creditizia.

Ricorda questo… Salvo errate segnalazioni, puoi cancellare i dati solo quando sono positivi.

Se vuoi conoscere a fondo la centrale rischi Banca d’Italia, puoi accedere direttamente al mio articolo Cos’è e come funziona la centrale rischi Banca d’Italia.

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